Artista interdisciplinare, performer, autrice teatrale, con una specializzazione in comunicazione e social media marketing, Carla Andolina è co-founder di CHRONES., per la quale ricopre il ruolo di CMO, performer e formatrice.
CHRONES., nata nel 2023, è una startup innovativa “artist-led” che si pone l’obiettivo di offrire soluzioni di Game Design personalizzate e capaci di sfruttare il potere dell’interattività, rivolgendosi al settore del wellbeing aziendale, della formazione, della fruizione culturale. Il servizio principale è “SEPHIROT®”, un sistema di interactive storytelling che permette di creare simulazioni interattive e immersive in VR sotto la guida di performer professionisti.
L’azienda è stata selezionata per il programma InnovaCultura 2 di Cariplo Factory, l’iniziativa promossa da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia e realizzata da Cariplo Factory in collaborazione con Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore per favorire il rinnovamento dei Luoghi della Cultura (LdC) lombardi attraverso partenariati concreti con le Imprese Culturali e Creative (ICC).
Carla, qual è stato il percorso professionale del vostro team prima di CHRONES.?
Io, Elisa e Alessandro, la squadra completa dei Founder, siamo artisti. I nostri ambiti di ricerca – recitazione, drammaturgia, doppiaggio, danza contemporanea – sono indissolubilmente legati al teatro. Alessandro è anche un programmatore e Game Designer, e ci ha coinvolte con entusiasmo in questo viaggio verso l’unione di gioco, recitazione e VR. Prima di fondare una startup insieme, abbiamo collaborato con registi e compagnie internazionali e iniziato a sviluppare progetti personali di performance interattive e videogiochi VR che includevano dei momenti di spettacolo… È ciò che sarebbe diventato il cuore pulsante di CHRONES.
Da dove nasce CHRONES. e quali esigenze vi hanno spinto a crearla?
CHRONES. nasce, ufficialmente, dopo la vittoria del programma di accelerazione Boost your ideas di LazioInnova, ma lavoravamo all’identità dei nostri servizi e ai primi prototipi già da qualche anno. Tutto è nato da una domanda: “Perché dovremmo ancora scommettere sul potere di storie, arte e gioco?”. Il nostro obiettivo, da allora, è quello di immaginare nuovi paradigmi per stare bene insieme, generare impatto sociale e valorizzare un uso consapevole delle tecnologie emergenti. Lo facciamo con gli strumenti che padroneggiamo: teatro, game design, realtà estesa, scrittura.
Quali sono i principali risultati raggiunti fino ad oggi?
Il risultato di cui siamo più fieri è indubbiamente SEPHIROT® INTERACTIVE EXPERIENCE, la piattaforma che consente di giocare storie guidate da attori in realtà virtuale e che nasce grazie a una serie di fattori concomitanti: partner solidi che hanno creduto nel progetto (a partire dalla Casa delle Tecnologie Emergenti del Comune di Bologna, con il programma TechTransfer), la ricerca artistica di un medium ibrido che non esisteva ancora, insieme a un team di sviluppo rodato e sempre in ascolto, e dei founder che amano il loro lavoro.
Avete ottenuto riconoscimenti o traguardi significativi?
Dal primo anno abbiamo ottenuto diversi premi a cui teniamo tanto, ma devo ammettere che il 2026 ha già dimostrato di essere particolarmente emblematico! Abbiamo da poco iniziato il programma di accelerazione Brava Innovation Hub del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Invitalia per le imprese a guida femminile più innovative, un percorso di mentorship con grant che ci permetterà di proseguire il piano di sviluppo della soluzione. In Cariplo Factory, lo scorso marzo, abbiamo vinto inoltre il premio Best Startup For Impact da parte di Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore, che ha deciso di investire in CHRONES. Infine, siamo felici di aver preso parte all’edizione pilota di Biennale College Blend, un programma che afferisce a tutti gli ambiti disciplinari de La Biennale di Venezia per il sostegno a opere artistiche multidisciplinari di autori under 30. Ho rappresentato CHRONES. con SEPHIROT® The Hypatia Equation, uno spettacolo interattivo ibrido da giocare tra realtà e VR.

Qual è stato, in questo contesto, il significato della vostra partecipazione a InnovaCultura 2?
La partecipazione a InnovaCultura 2 è stata un momento molto importante nel nostro percorso: ci ha permesso di confrontarci con Luoghi della Cultura molto diversi tra loro, lavorare sui loro bisogni reali e indagare i trend di innovazione tecnologica in ambito culturale insieme al fantastico team di Cariplo Factory. Il percorso ci ha aiutato a mettere alla prova la nostra visione con interlocutori concreti del settore e a immaginare applicazioni sempre più mirate per le nostre soluzioni di interactive storytelling. Ha rafforzato la convinzione che tecnologie immersive e game design possano sì contribuire a rendere più coinvolgente la fruizione culturale, ma anche a creare nuove modalità di relazione tra istituzioni, patrimoni e comunità.
Qual è la vostra visione sul vostro settore e sulle sue sfide attuali?
Quando si parla di gioco in contesti corporate o istituzionali, la frase che mi capita di incontrare più spesso è una variazione dello stesso concetto: “Si gioca, ma sul serio!” o “Il gioco si fa serio!”… Una visione molto ingenua del medium ludico, che rischia di danneggiare tanto chi cerca di innovare quanto l’utilizzatore e utente finale del gioco. Il bias di un gioco che ha bisogno di essere “reso serio”, prima di poterne fruire, ha ormai fatto il suo tempo: l’atto del giocare è intrinsecamente serio, come ci insegna lo storico e linguista Johan Huizinga. Possiamo affrancarci da questa precisazione!
Quali sono i piani per il futuro di CHRONES.?
Stiamo lavorando per ampliare SEPHIROT® INTERACTIVE EXPERIENCE, con l’obiettivo di renderlo accessibile a un pubblico sempre più ampio: una piattaforma attraverso cui chiunque possa creare le proprie simulazioni, comodamente da casa, oppure progettare esperienze dedicate ai propri dipendenti, visitatori o community. Dalla costruzione dell’ambiente alla scrittura di storie ipertestuali, fino alla possibilità di giocare in multiplayer con chi si desidera: il nostro desiderio è far vivere SEPHIROT® a sempre più persone, anche oltre i confini italiani.