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Edoardo Bogino, Elior: “le startup sono partner fondamentali nel processo di innovazione”

Edoardo Bogino è Chief Innovation Officer di Elior Ristorazione SPA, parte di Elior Group, leader globale nel settore del contract catering e multiservices e corporate partner del report “Next-Gen Food | Il futuro del cibo, il cibo del futuro” di Cariplo Factory.

Con una laurea in ingegneria meccanica e un International MBA conseguito presso la POLIMI GSOM, Edoardo Bogino ha accumulato una profonda esperienza nel settore dell’innovazione alimentare, nella convinzione che essa passi principalmente dall’ascolto e dal confronto con tutti gli attori della catena del valore.

Elior Group è presente in 10 Paesi ed è azienda leader nei mercati della ristorazione collettiva, multiservizi e travel catering. Con oltre 7.000 collaboratori, più di 800 clienti nel settore aziendale, sportivo, scolastico e sociosanitario e una presenza capillare su tutto il territorio nazionale siamo un unico Welfare Partner al servizio del benessere delle persone.

Accompagniamo i nostri clienti ed ospiti in ogni fase: durante il percorso scolastico, dal nido all’università, dalle piccole alle grandi aziende alle società sportive, dagli ospedali alle RSA, dal banqueting e gestione eventi al facility management con l’obiettivo di creare, giorno dopo giorno, esperienze indimenticabili di qualità e benessere.

L’Italia, culla della dieta mediterranea, della longevità e del benessere è un mercato per noi fondamentale dove esprimere i nostri valori e perseguire la nostra missione.

Per il Gruppo Elior l’innovazione è un fattore abilitante fondamentale per la crescita sostenibile e la competitività nel lungo periodo. Non riguarda solo il miglioramento dell’esistente, ma soprattutto la capacità di generare nuovi modelli di business e rispondere in modo proattivo ai cambiamenti del mercato.

Le nostre direttrici strategiche si articolano su quattro assi: evoluzione del core, sviluppo di nuovi business, apertura all’ecosistema tramite open innovation e, soprattutto, trasformazione culturale interna per rendere l’innovazione un processo diffuso e continuo.

Ognuna di queste direttrici strategiche è orientata al nostro purpose: quello di diventare il Welfare Partner di riferimento, prendendoci cura delle persone, contribuendo attivamente al loro benessere e offrendo loro servizi sempre più personalizzati ed integrati, come, ad esempio, nell’ambito della nutrizione.

In questo contesto, in particolare, siamo convinti che consapevolezza e formazione debbano andare di pari passo, rafforzate dalla possibilità di accedere a dati utili al fine di monitorare le tipologie di alimenti assunti dalle persone e ricevere consigli personalizzati per raggiungere i propri obiettivi di salute e benessere.

Negli ultimi anni, secondo la logica del corporate venturing, abbiamo creato end-to-end una business unit che si basa sulla produzione di ricette in atmosfera protettiva: una tecnologia che consente di allungare la vita dei prodotti alimentari con utilizzo di gas del tutto naturali.

Grazie a questa linea, prodotta in un nostro stabilimento all’avanguardia, siamo riusciti a portare innovazione di servizio, oltre che di prodotto, offrendo la possibilità di consumare dei pasti sani, vari ed equilibrati senza la necessità di una cucina in loco, sia nel mondo delle aziende che nel settore sanitario.

Inoltre, crediamo che il benessere delle persone passi anche dalla salute del nostro pianeta, e per questo abbiamo investito molto sulla lotta allo spreco alimentare. Abbiamo inserito nei nostri processi delle tecnologie di rilevazione e misurazione degli sprechi con l’obiettivo di padroneggiare dei dati per migliorarci continuamente. Ma non ci siamo fermati qui. Grazie ad una partnership esclusiva con la startup innovativa Feed From Food, siamo in grado di trasformare le eccedenze alimentari in pet-food, aumentando così la circolarità delle nostre operazioni e perseguendo i nostri obiettivi di sostenibilità.

In sintesi, possiamo affermare che le startup non sono solo fornitori di tecnologia, ma partner fondamentali nel processo di innovazione: ci permettono di accelerare l’esecuzione, ridurre il rischio e, soprattutto, sviluppare nuove capacità organizzative, fondamentali per competere nel lungo periodo.

Sicuramente l’Intelligenza Artificiale e l’Advanced Analytics avranno un impatto sempre più concreto. Parliamo soprattutto di applicazioni legate alla previsione della domanda, all’ottimizzazione dei menu e alla riduzione degli sprechi. Nei prossimi anni queste tecnologie permetteranno di passare da una gestione reattiva a una gestione sempre più predittiva, con impatti significativi sia in termini economici che di sostenibilità.

Ritengo di altrettanta importanza che le aziende lavorino continuamente sulla formalizzazione, stabilizzazione ed efficientamento dei processi in quanto sono le fondamenta per poter costruire innovazioni durature.

Inoltre, tra le tecnologie emergenti, quella del vertical farming rappresenta un ambito particolarmente interessante per il nostro settore, soprattutto per l’impatto che può avere sulla filiera e sulla sostenibilità. La possibilità di produrre ingredienti freschi in prossimità dei luoghi di consumo riduce la dipendenza da supply chain lunghe e complesse e può comportare minori costi logistici e una significativa riduzione dell’impatto ambientale.

Credo che il valore principale di un report come quello di Cariplo Factory sia la capacità di rendere leggibile e azionabile un ecosistema complesso come quello dell’innovazione. Da un lato consente alle corporate di identificare tecnologie emergenti, tendenze rilevanti e startup con soluzioni disponibili, dall’altro contribuisce alla crescita delle startup stesse facilitando il dialogo con grossi player catalizzandone le connessioni. Considero quindi questo report un generatore attivo di valore per tutti gli stakeholder.

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