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Food e innovazione: trend

Food e innovazione: i principali trend da tenere d’occhio

Nel corso degli ultimi anni il settore dell’alimentazione ha dovuto confrontarsi con l’emergere, prepotente, di sfide sistemiche sempre più urgenti e cruciali: utilizzo efficiente delle risorse naturali, impatto sull’ambiente e le persone, cambiamento delle abitudini alimentari, miglioramento delle condizioni di lavoro sono solo alcune fra quelle più importanti.

In questo contesto, Cariplo Factory ha deciso di realizzare “Next-Gen Food | Il futuro del cibo, il cibo del futuro”, il report dedicato alle startup e PMI italiane che hanno sviluppato soluzioni innovative alle più importanti sfide e opportunità del settore dell’alimentazione. L’obiettivo del report è quello di dare voce a quelle innovazioni che più di altre potrebbero contribuire a ridurre costi, tempi, e impatti sociali e ambientali del cambiamento, favorendo la collaborazione con investitori, istituzioni e corporate in una logica di open innovation.

Uno dei principali trend che andremo ad approfondire nel report – la cui pubblicazione è prevista nella primavera 2026 dopo la raccolta dati tramite questionario online – è il ruolo svolto dalle nuove tecnologie per migliorare la resilienza e produttività dei suoli agricoli.

Droni, satelliti e strumenti di intelligenza artificiale, affiancati da pratiche di vertical farming e coltivazioni in ambienti controllati, possono contribuire a un significativo miglioramento nell’utilizzo delle risorse disponibili e una conseguente riduzione degli sprechi alimentari.

Sarà interessante, in quest’ottica, capire fino a che punto delle innovazioni sviluppate con motivazioni di carattere prevalentemente economico potranno generare impatti significativi sul fronte sociale e ambientale, contribuendo a mitigare le conseguenze più deleterie legate al consumo di suolo e agli effetti del cambiamento climatico in atto.

Un altro trend che ci aspettiamo di mettere in evidenza è quello legato all’introduzione di nuove materie prime alimentari. Proteine e alimenti alternativi sono oggi accessibili a un minor prezzo rispetto al passato: diventa cruciale, quindi, approfondire quali sono gli ostacoli che limitano la loro adozione di massa da parte dei consumatori.

Un ulteriore trend di innovazione che ci aspettiamo di isolare rispetto agli altri è quello dello sviluppo di strumenti di redistribuzione del cibo invenduto e in eccesso, che in passato sarebbe stato quasi interamente sprecato. Nella lotta contro gli sprechi l’innovazione non è, tuttavia, solo tecnologica, ma anche di processo e organizzativa, e per questo motivo siamo interessati ad approfondire le nuove modalità di collaborazione fra aziende profit, no-profit e istituzioni, sulla falsariga dell’esempio virtuoso della Food Policy del Comune di Milano.

La stella polare del cambiamento rimangono, a distanza di dieci anni dalla loro introduzione, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, a cui si ispirano i piani comunitari e nazionali. Restano, tuttavia, da risolvere numerosi nodi e criticità legati alla frammentazione delle risorse e della governance: il rischio maggiore è che ciascun Paese segua la propria agenda di priorità, senza essere in grado, da solo, di affrontare e risolvere problemi di carattere globale.

Per contrastare questa possibile deriva diventa importante, quindi, favorire l’adozione di tecnologie e strumenti in grado di assicurare una maggiore trasparenza e conoscibilità delle filiere: intelligenza artificiale, analisi di life cycle assessment, tecnologie come l’Internet of Things e la Blockchain, e l’uso del passaporto digitale di prodotto possono fornire un contributo concreto per la trasparenza delle filiere alimentari e fornire ai decisori politici e aziendali maggiori strumenti per identificare i punti di debolezza su cui intervenire.

Un’iniziativa come il report di Cariplo Factory, pertanto, non si limita solo a mappare le soluzioni esistenti e le nuove tecnologie, ma punta a inserire l’analisi dei dati disponibili all’interno di un contesto più ampio: quello del ripensamento radicale del nostro modo di produrre, distribuire, consumare e riutilizzare il cibo, affinché quelle che oggi sono sfide urgenti non diventino un ostacolo insuperabile nel prossimo domani.

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