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Francesca Biagioli, Beside Arts & Publishing: “la sfida più grande è innovare la produzione culturale senza perdere qualità e identità” 

Una lunga esperienza nell’editoria e nella produzione culturale, con profonde esperienze nel mondo delle mostre e dei progetti culturali, all’Italia e all’estero, e collaborazioni con musei e istituzioni di rilevanza nazionale e internazionale. 

Questo il percorso di Francesca Biagoli, co-founder di Beside Arts & publishing, società creativa indipendente e di produzione culturale, specializzata nell’ideazione, progettazione e sviluppo di contenuti editoriali, mostre ed esperienze culturali e selezionata per il programma InnovaCultura 2

InnovaCultura 2 è l’iniziativa promossa da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia e realizzata da Cariplo Factory in collaborazione con Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore per favorire il rinnovamento dei Luoghi della Cultura (LdC) lombardi attraverso partenariati concreti con le Imprese Culturali e Creative (ICC)

Beside Arts & Publishing nasce dal desiderio di continuare a creare progetti culturali in modo autonomo, libero e coerente con la nostra visione. Dopo molti anni di esperienza abbiamo sentito l’esigenza di costruire una realtà nostra, che rispecchiasse il nostro modo di lavorare, i nostri valori e la nostra idea di divulgazione. 

La nostra volontà è quella di operare affinché la divulgazione possa essere rigorosa ma anche emozionante e divertente. Crediamo profondamente che la conoscenza ci renda più liberi e ci faccia stare bene: libertà e benessere sono due parole chiave del nostro lavoro.

In questi anni abbiamo costruito un catalogo di progetti internazionali molto diversificato, sviluppando libri, mostre, format culturali e contenuti innovativi capaci di dialogare con pubblici differenti. Tra i risultati più importanti c’è una collana di graphic novel biografiche dedicate a grandi artisti, pubblicata in oltre 20 paesi e venduta in più di 100.000 copie. Abbiamo inoltre sviluppato mostre dedicate ad artisti come Keith Haring, Banksy, Miró e Warhol, che negli ultimi cinque anni hanno raggiunto oltre 200.000 visitatori.

Il riconoscimento più importante e recente è stato quello di essere selezionati, al termine di un percorso di valutazione lungo e articolato, come una delle Imprese Culturali e Creative più promettenti per il 2026 da Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, che ha annunciato un investimento nella nostra società. 

Inoltre, il nostro percorso si è consolidato soprattutto grazie alla riconoscibilità dei progetti sviluppati e delle collaborazioni costruite negli anni. Per noi è particolarmente significativo vedere i nostri libri tradotti e distribuiti in molti paesi e le nostre mostre essere ospitate in diverse sedi, raggiungendo pubblici sempre nuovi. 

InnovaCultura 2 è stato un momento di confronto molto prezioso. Ci ha permesso di misurarci con esigenze concrete, espresse da Luoghi della Cultura diversi per identità, pubblico e obiettivi. Il percorso, sviluppato insieme al team di Cariplo Factory, ci ha aiutato a osservare più da vicino come l’innovazione tecnologica possa rispondere a bisogni reali del settore culturale. È stata un’occasione per affinare la nostra visione sul digitale e immaginare soluzioni più mirate, capaci di arricchire l’esperienza del pubblico.

La sfida principale è rendere sostenibile economicamente la produzione culturale senza perdere qualità e identità autoriale.  Per questo stiamo lavorando su progetti che mettono in dialogo libri, format espositivi e narrazione digitale, con una forte attenzione all’internazionalizzazione e alla costruzione di proprietà intellettuali originali.  

Nei prossimi anni ci vogliamo consolidare come operatore culturale indipendente a livello internazionale. Il piano di sviluppo si concentra su tre aree: publishing, mostre, e produzione di contenuti digitali su abbonamento. 

Da un lato quindi continueremo a sviluppare proprietà editoriali originali e collane internazionali lavorando sia sulle licenze (quindi vendendo le nostre proprietà intellettuali ad altri editori) sia sulla distribuzione nelle librerie; dall’altro lavoreremo su mostre sempre più esportabili all’estero, modulari e integrate con strumenti digitali. Parallelamente stiamo investendo in “Digital Stories”, il nostro laboratorio, che per ora si trova su Substack, dedicato alla sperimentazione di nuovi linguaggi editoriali e community digitali. 

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