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Laura D’Angelo, Eniverse: “con il venture building trasformiamo il nostro patrimonio di competenze e brevetti in vere iniziative imprenditoriali”

Venture Strategy & Development Director di Eniverse Ventures, il Corporate Venture Builder di Eni, Laura D’Angelo ha maturato nel corso del tempo una vasta esperienza nella gestione dei processi corporate e di innovazione, ricoprendo in passato il ruolo di Head of Eni R&D Open Innovation Ecosystem.

Eniverse trasforma l’innovazione in nuove imprese attraverso un processo strutturato, che parte dall’analisi delle tecnologie più promettenti e prosegue con la loro validazione tecnica e commerciale, fino alla costituzione di nuove venture. La capacità di mettere a sistema competenze interne, proprietà intellettuale, partner industriali e capitale permette di costruire iniziative pronte per il mercato e capaci di crescere rapidamente.

Nel mio ruolo – dichiara Laura D’Angelo, in occasione dell’intervista per la rubrica “Innovation Stories” del magazine di Cariplo Factory, dedicata ai protagonisti dell’innovazione italiana – contribuisco a dare forma e coerenza alla strategia di Eniverse, accompagnando la crescita delle venture e rafforzando il posizionamento della società”.

L’innovazione, per Eni, è il motore che permette all’azienda di affrontare, con concretezza, la sfida della transizione energetica. È una leva strategica che guida la creazione di nuove opportunità industriali e l’apertura verso mercati emergenti. In questo scenario, Eniverse rappresenta il punto in cui le tecnologie sviluppate dall’azienda, insieme alle competenze interne, possono trovare uno sbocco imprenditoriale: un luogo in cui si possono trasformare in iniziative di business capaci di generare valore nel breve-medio periodo, contribuendo in modo diretto alla decarbonizzazione e alla competitività del Gruppo.

Negli ultimi anni il ruolo dell’innovazione è cambiato profondamente. Se in passato la ricerca interna seguiva tempi e logiche principalmente tecniche, oggi l’innovazione è diventata un processo molto più aperto, integrato e orientato al mercato. Le tecnologie non nascono più in modo isolato, ma vengono costruite fin dall’inizio attraverso un dialogo costante con i bisogni industriali, con il mercato e con l’intero ecosistema esterno.

A guidare questa trasformazione è stato soprattutto il Dual Innovation Model di Eni, un nuovo approccio che ha superato la tradizionale separazione tra R&D e business: le tecnologie vengono sviluppate e validate congiuntamente da chi le progetta e da chi le porterà sul mercato, permettendo di ridurre tempi e rischi, nonché di identificare rapidamente le soluzioni che possono diventare nuove imprese. Il Dual Innovation Model, infatti, nasce con l’obiettivo di valorizzare in modo sempre più efficace il patrimonio tecnologico dell’azienda, aprendolo a un sistema di collaborazioni più ampio e strategico. In questo approccio, la ricerca di partner industriali, tecnologici, commerciali e finanziari non è più un elemento accessorio, ma diventa una leva fondamentale per accelerare la crescita delle tecnologie e accompagnarle verso il mercato.

  

Attraverso le partnership miriamo da un lato a velocizzare l’industrializzazione delle soluzioni e a ridurre il time to market, dall’altro a condividere i costi di sviluppo e attrarre nuovi investimenti che possano sostenerne la maturazione. Allo stesso tempo, il modello consente di portare le innovazioni anche al di fuori dei confini tradizionali dell’azienda, aprendole a mercati terzi e generando nuove opportunità di business. Infine, questa visione più aperta permette di razionalizzare e focalizzare l’intero portafoglio tecnologico proprietario, selezionando le soluzioni con maggiore potenziale e concentrando su di esse risorse, competenze e partnership mirate. In questo modo, l’innovazione diventa non solo più rapida, ma anche più strategica e orientata al valore.

Eniverse è uno dei protagonisti di questa trasformazione: ha introdotto un modo nuovo di valorizzare il patrimonio tecnologico di Eni, combinando la solidità di una grande azienda con la velocità tipica di un venture builder, e portando sul mercato nuove soluzioni in due/tre anni.

Oggi Eni ha la possibilità di collaborare con realtà innovative e spinoff con una velocità e un livello di integrazione molto superiori rispetto al passato. Questo perché Eniverse opera come un veicolo dedicato, con una struttura agile e un processo che consente di selezionare tecnologie, testarle rapidamente e creare nuove imprese in partnership con attori esterni.

L’apertura a capitali e competenze esterne, combinata con la capacità di costituire nuove società in tempi rapidi, permette di rispondere subito alle evoluzioni del mercato, testimoniando la capacità di Eni di muoversi con la rapidità tipica del mondo startup senza rinunciare alla solidità industriale che la contraddistingue.

Nel caso di Eniverse, il venture building rappresenta il modo più efficace per trasformare il vasto patrimonio di know-how e brevetti di Eni in iniziative imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico. Le attività di incubazione, validazione e business building accelerano la maturazione delle tecnologie e permettono di portare sul mercato soluzioni che rispondono ai bisogni reali della transizione energetica. Questo approccio riduce i rischi, aumenta la velocità di esecuzione e crea un ponte solido tra ricerca, industria e nuovi mercati.

Il primo esempio è Enivibes, una delle prime venture costituite per portare sul mercato una tecnologia sviluppata internamente da Eni: il sistema e-vpms®, progettato per monitorare in tempo reale l’integrità delle pipeline. È una tecnologia che nasce per esigenze operative interne, ma che attraverso Eniverse è stata trasformata in un’iniziativa imprenditoriale in grado di offrire un servizio avanzato anche a operatori terzi, contribuendo in modo concreto alla riduzione dell’impatto ambientale e al miglioramento della sicurezza delle infrastrutture energetiche.

Il secondo esempio è Eniquantic. Si tratta della prima iniziativa corporate in Italia focalizzata sullo sviluppo industriale del quantum computing, con l’obiettivo di creare una macchina quantistica integrata — hardware e software — capace di affrontare problemi ad alta complessità, come la simulazione avanzata di materiali, l’ottimizzazione di processi energetici e l’elaborazione di modelli predittivi tramite algoritmi quantistici.

Infine, due venture più recenti: Sentris e SunXT. Sentris nasce per portare sul mercato la tecnologia e-splora™, una suite avanzata per l’ispezione in linea delle condotte che aumenta la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture energetiche. SunXT, invece, opera nell’ambito delle tecnologie energetiche emergenti, portando avanti applicazioni innovative che contribuiscono all’ampliamento delle soluzioni a supporto della transizione energetica.

Entrambe evidenziano sia la complementarietà che Eniverse trova nel collaborare con altri soggetti amplificando il valore dei brevetti Eni sia la capacità di trasformare rapidamente tecnologie sviluppate nei centri di ricerca Eni in iniziative imprenditoriali capaci di scalare sul mercato.

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