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Massimo Menna, Pasta Garofalo: food

Massimo Menna, Pasta Garofalo: “nel settore food le startup aprono spazi di opportunità” 

Amministratore delegato di Pasta Lucio Garofalo, cresciuto nell’azienda guidata dalla sua famiglia da tre generazioni, Massimo Menna è la mente e l’anima di una realtà imprenditoriale nata oltre due secoli fa a Gragnano, la patria della pasta, che combina la spinta all’innovazione con la ricerca continua della qualità. 

Lo abbiamo intervistato in occasione del report “Next-Gen Food | Il futuro del cibo, il cibo del futuro”, la prima indagine di Cariplo Factory sull’ecosistema delle startup e PMI innovative che stanno rivoluzionando il settore alimentare, e di cui Pasta Garofalo è diventata corporate partner. “Iniziative come Next-Gen Food – dichiara Massimo Menna, in occasione dell’intervista – sono particolarmente meritevoli perché possono allargare le prospettive e gli orizzonti di un’azienda come la nostra, segnalando startup e opportunità da cogliere”.

Allo stato attuale ci troviamo di fronte a due importanti trend. Il primo è quello della costante ricerca del benessere, quindi di prodotti che siano allineati ad una alimentazione sana e sostenibile. Il secondo è quello della praticità, ovvero l’ottimizzazione del tempo nella preparazione del pasto. Sono due direzioni difficilmente coincidenti fra loro, nel senso che è difficile alimentarsi in maniera sana e sostenibile comprimendo i tempi di preparazione. È un vero e proprio fenomeno di polarizzazione dove i consumatori si spostano verso l’alta qualità o verso il miglior prezzo, abbandonando quel prezzo medio che è stato da sempre la regola del settore food.

Chi produce pasta come noi ha la chiara idea che l’impatto delle azioni di cui è responsabile sull’ambiente sono limitate rispetto a tutto il processo a monte, nel campo, e a valle, nel consumo a casa. È altrettanto oggettivo che il percorso fatto fin qui ha consentito di ridurre al minimo l’impatto. Detto questo, è ovvio che servano degli strumenti e delle infrastrutture che permettano una maggiore integrazione ed interazione in entrambe le direzioni, a livello nazionale e globale. I produttori lo hanno chiaramente spiegato alle istituzioni e la scelta, al momento, spetta a loro.

La coscienza e l’onesta dei produttori. È importante uscire dalla demagogia e concentrarsi nello spiegare come viene, realmente, valutata la qualità. In questo senso, la possibilità di una comunicazione più diretta e individuale con il consumatore è un’opportunità rilevante e lo sviluppo dell’AI ci sta portando a rendere credibile questo tipo di interlocuzione.

Le startup hanno il compito di aprire opportunità che il produttore, nella routine del suo lavoro, non sempre riesce a cogliere. A volte si tratta di vere e proprie nuove aree di azione, a volte di suggestioni utili per crearle. In questo senso, iniziative come il report di Cariplo Factory, “Next-Gen Food | Il futuro del cibo, il cibo del futuro” sono particolarmente degne di nota perché possono allargare le prospettive e gli orizzonti di un’azienda come la nostra.

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